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Aggressivo
e graffiante torna il punk metropolitano; come spunti di moda rubati
dai sobborghi londinesi, è un ritorno ai capi decostruiti secondo
uno styling ispirato agli anni dei Sex pistols; gli ormai mitici anni
ottanta, gli anni della pelle nera, delle borchie e delle spille.
E'il trionfo della T-shirt; questo è il suo momento; classiche,
stampate e d'annata! Stampe "confuse", spray casuali, slogan
dai colori shock adottati come una sorta di messaggio provocatorio.
Oro, rosso e nero, fuxia sono i colori dominanti. Ecco che viene destrutturata
e personalizzata a colpi di forbice per poi essere reinventata come
top dallo scollo asimmetrico oppure all'americana, se non addirittura
ricostruita unendo parti di magliette diverse.
La stessa sorte tocca anche al denim. Gonne e pantaloni ricuciti,
rovesciati, borchiati, distrutti per poi essere cuciti insieme a pezzi
estranei all'originale, insomma, un vero e proprio patchwork! Lavaggi
forti, effetti scoloriti e candeggi sbagliati. Ed è così
che oggi tutti gli eccessi di allora vengono mixati in un glamour
decisamente più pulito e appropriato, per lasciar spazio ai
neo punk del 2001. |
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